Sesta puntata

Mi svegliai in un nuovo mondo: potevo chiamare qualcuno “babbo”, anche se non di fronte a tutti; non ero più figlia unica, ma di un botto mi erano apparsi quattro fratelli, due maschi e due bambine, l’ultima arrivata ancora nella culla. Di mio padre mi avevano parlato, o piuttosto “sparlato” da quando ero stata capace di capire il linguaggio, ed ero così imbottita delle verità unilaterali che l’altra parte poteva dirmi di tutto e di più, senza che io ci credessi nemmeno per sbaglio.