LE MIE POESIE

Indice

A Marco, Ritornata gioventù, Terra, L'altra Sardegna, Circolo chiuso, La terra mia, I tuoi occhi, La Valle della Luna, Via con te, Perché un fiore, Voglia d'America, Ora che sono sola, Alessio, Perché non scrivi poesie d'amore?, Forse, Babbo ti ha dato i baffi, Alessio disegna la vita, Perché non scrivi più?, Carnevale, Stavi telefonando, Acqua sporca, Non ci sei più, Il sogno, Piccolo e grande, Era la mia, Anniversario, Piove, Oggi, ... Ce ne sono ancora, pian piano le copio tutte.

A Marco

Per quel cenno di latte
che alla tua bocca
umida
fa capolino

Per il tuo sguardo
lasciato andare
buttato
sul mio seno

Per la tua pelle bianca
dove i miei baci
affogo
piano piano

Ti penso grande
mi vedo appena nata
e il vecchio nella piazza del paese
lo ricordo bambino.

Ritornata gioventù

Ti aspetto, ritornata gioventù
al varco dei miei anni più remoti;
sorriso che ritorni, solo tu
illumini i ricordi più felici.

Sei fumo, sei illusione, sei dolore,
acciechi tutto quello che sospiri
frenata brusca che riporta al cuore
i sentimenti e gl'intimi piaceri.

È giusto o no tornare, è forse bello
la mano nella mano, ricordare
la musica, e gli anni, e quel fardello
che porti addosso, cede, ma non muore?

Ed è la confusione tra il vederti
e il ricordarti, ancora ragazzino,
stupito, ma al mondo gli occhi aperti
correre sulla neve a me vicino.

Trasparenze, 1978

Terra

Terra,
terradipinta
di chiaroscuri,
deserto di pietre
e danza
d'amore.

Infinita
ti odio
sapore
delle mie viscere.

Sei ognuno di noi
libero e schiavo.

Trasparenze, 1978

L'altra Sardegna

Sola
come donna che brucia
nel desiderio
di compagnia.

Ti vogliono tutti,
ma sei sola.

Svegliati
finché puoi.

Trasparenze, 1978

Circolo chiuso

Ecco, 
invidio voi
ed il vostro circolo chiuso.

Ballo solo ascoltando,
non prego
ma mi umilio
pensando a voi.

Ma dove sono nata?

Forse in un mattino, con la speranza
del giorno.

Forse
tra le braccia vostre.

Trasparenze, 1978

La terra mia

La terra mia è aspra e generosa
prende la pioggia e la racchiude in sé,
cattura il sole e fa brillare il mare,
dà anche se non ha, è dolce sposa.

È malefica, triste, fa sognare
altri monti, altro verde ed altri suoni,
ma se manca è la vita che non c'è,
è la speranza che non vuol tornare.

Voglio dimenticarti, e ricordare
la tua sfida all'more e alla poesia;
voglio fuggire, finché il tuo dolore
mi chiamerà per farsi consolare.

Trasparenze, 1978

I tuoi occhi

I tuoi occhi più scuri
del nero più nero
mi mancano
solo per un minuto.

ome posso non vederti più?

La tua bocca
chiama la mia,
il tuo respiro
mi tenta,
i tuoi capelli
aspettano la mia mano.

E il tuo cuore, ragazzino ribelle,
mi pulsa nelle vene.

Come posso non vederti più?

Trasparenze, 1978

La valle della luna

Nella valle della luna
la tristezza si allontana
per poi prenderti alle spalle

nella valle della luna
vien coraggio a chi perdona
con l'amore pensi l'odio

nella valle della luna
ogni pietra ti accomuna
al bisogno di soffrire

nella valle della luna
può bastare un solo sguardo
per vederti:
ci sei tu.

Trasparenze, 1978

Via con te

Prendimi,
portami via con te,
abbracciami nel sole,
bacia
ogni capello mio
con tenerezza.

Caccia via
ogni pensiero
con un sogno,
un fiore
o un sussurro.

Guardami con gioia,
osservami,
sprofondati,
tuffati
in me.

Portami su una nuvola, via.
Via!

Trasparenze, 1978

Perché un fiore?

Perché un fiore
ti vorrei donare?
E quale?
Una rosa, la regina,
o una margherita...

come può accarezzarti la mia mano?

Una perla: catturerebbe il nero
dei tuoi occhi, del tuo sorriso
avaro:
diventerebbe pietra, e piangerebbe lacrime
dal tuo dolore, per un futuro
ignaro.

Ma se un bacio ti potrà sfiorare,
se un alito nascosto prenderà
forma dalla tua vita antica,
si incontreranno,
e nel lungo momento
ciò che voglio donarti
ti dirà.

Trasparenze, 1978

Voglia d'America

Il fiume scorre grande
zitto
solo.

Un battello strano
ferisce strane acque,
apre solchi
muti.

Cessa di novità
la terra
e capisci l'offesa
del mondo.

Bisogno dell'aria
che ti manca:

voglia d'America.

Trasparenze, 1978

Ora che sono sola

Ora che sono sola,
ora
sola col fumo, con il fuoco
che mi dà il bicchiere quasi vuoto,
sola
con la voce roboante di una radio,
con la musica struggente di un attimo,
con la storia di Marinella,
e con sogni non detti,
sola,
lontana dal mondo che resta,
affogata da mille tentacoli
di vita,
ora sento, e
sola,
con tanto freddooin mano
butto giù qualche cosa,
lo schizzo di un momento.

Poesia?

Trasparenze, 1978

Alessio

Ti è caduta in terra
la cioccolata.

Ci soffi sopra,
come a mandar via
la voglia che ne hai.

Trasparenze, 1978

Perché non scrivi poesie d'amore?

"Perché non scrivi poesie d'amore?"
Un giorno me l'hai chiesto,
e sono rimasta stupita, sola,
sola con le parole
che getto via,
come sassate.

O forse no?
Forse
se l'amore è ancora
entro di me,
è amicizia,
è una carezza, un pianto,
non è più la forza
che viene dal sapere
un sentimento.

Io l'amo, vi amo, li amo: lo dico
alle pietre, al mondo,
alla pioggia.

Lo dico
infine
ad un amico.

Trasparenze, 1978

Forse

E forse l'amore è amicizia,
è un momento
che prende il sentimento,
un cinguettio, un sorriso
una lacrima
e li confonde.
Un bacio ad un bambino,
è gioia d'essere,
è l'erba verde,
un fiore.

Un dialetto che ti fa parlare
solo con chi capisce, e gli altri...
gli altri avranno altri per capire.

Forse l'amore è...
un sogno, 
due occhi come i tuoi,
ma sei felice
solo se questo sguardo
ti appartiene.

Trasparenze, 1978

Babbo ti ha dato i baffi

"Babbo ti ha dato i baffi!"
Non solo i baffi:
questo, tesoro,
che mi ha dato, è un bacio
di tenerezza, di affetto,
un bacio
che sa d'amore, e quindi
non ha sapore.

È un saluto:
mi lascia
per andare nel mondo necessario,
quello del suo
lavoro.

È un grazie,
perché ci sono, perché lui
è così per me, perché
ci sei tu, così.

Trasparenze, 1978

Alessio disegna la vita

Questo è un cielo,
l'altro è un cielo,
piccino
però.
Queste sono le ruote.
Facciamo una macchina grossa,
facciamo una macchina:
questa.

Garda, che VIPPONA!

Facciamo Alessio, le ruote...

Guarda?! Mamma!
Vieni a vedere
una macchina grossa.

Tutte le stelle...
èmezzogiorno!

Oh, non c'è più
la macchina!

Trasparenze, 1978

Perché non scrivi più?

Perché non scrivi più?

Forse ti basta
sentire la tua musica
e bere tenerezza
quanta ne hai?

Forse già vedi 
la tua natura
così com'è?

Perché nessuno, più,
ti fa felice?

Forse ch'è già assai
quello che hai?

Trasparenze, 1978

Carnevale

Quando il famoso amore non c'è più
ti sembra già di non servire a niente.

Ma puoi provare: basta cucire
insieme i tuoi pezzetti,
ed il calore della compagnia,
la rimanenza degli affetti,
ogni minuto che accomuna
la vita tua
a quella di chi
hai amato un giorno, ed uscirà
un bel vestito fatto di frammenti
di colore diverso,
che puoi indossare
ad ogni carnevale.

Come una maschera, o una buffonata,
o uno scherzo:
quello della vita
che ti dileggia in modo fino.

La maschera di Arlecchino.

Trasparenze, 1978

Stavi telefonando

Stavi telefonando a me
quando,
pensandoti un po' di più
ti sono apparsa.

Chissà se mi hai visto.

Ho notato il tuo solito sguardo
stanco
le pieghe
che uccidono i tuoi occhi
e la tua bocca
le rughe
nei tuoi capelli.

E ti ho visto così
vecchio
deluso della maturità
adolescente
che chiede continuamente
di essere vivo.

Il fuoco che ci scaldava
è diventato tiepido
e forse
non è mai stato.

Ma non mi voglio arrendere:
datemi una scintilla
scaldate questo cuore
porgete alle mie mani
quei due carboni neri e ardenti
il calore
della sua indifferenza.

Ed è già l'ora
di tornare.

Trasparenze, 1978

Acqua sporca
(A Gavino Ledda)

Forse volete
la vostra terra
vera
così com'è?

Il tanfo del petrolio
e l'erba
arida gialla e ingrata.
E le pietre
cattive rudi aspre
che fanno panorama
ad uno stagno d'olio.

Ma dove siete?

Di voi uno solo
ancora vero
lo guardate così
come una pietra
e come l'erba
e come
l'acqua sporca.

Trasparenze, 1978

Non ci sei più

Tu, caro amore mio,
non ci sei più.

Tu, sfogo della notte,
amaro in bocca,
tu, dolce sentimento,
voli con ali di carta
ora
e le piaghe si fanno più evidenti.

Tu, ascoltami:ritorna,
per un attimo,
un anno,
per un mondo
pieno di fiori
e di bellezze strane;
tu, non toccare il fondo.

Risali, prega chi vuoi,
cerca il tuo Dio,
e lotta
così
come faccio io.

Trasparenze, 1978

Il sogno

Mi sembra ancora un sogno
e forse un sogno è
l'amore
dolcezza fra me e te.

Mentre un bambino chiede
di far la sua pipì
mentre so
che il profumo
che qui sta arrivando
non è che una minestra
da consumare
sola
ti penso
e pare che ogni cosa scompaia
e torni il piacere 
addosso.

Ricordo tanti baci
impacciati
e timidi
e feroci.

Ricordo solo il sogno
che mi parla di te.

Trasparenze, 1978

Piccolo e grande

Piccolo e grande
come il ceppo d'ulivo
che brucia nel camino.
Piccolo come la scintilla
che sprizza via
e grande
come il caldo che dà.

È strano il sentimento che ci lega
se perde così il suo nome

ma rimaniamo insieme
per un lungo momento
e cantiamo
le nostre canzoni
iniziando da un bacio.

Trasparenze, 1978

Era la mia

La pelle che ti ha dato il suo sapore
era la mia.
E gli occhi che ti han visto così
nudo
erano i miei.

Eran miei tutti i baci che ti ho dato
era tua la risposta
a un amore consumato.

Era tuo il caldo
mio il freddo
ai piedi
alle mani
dentro al cuore.

Era tuo il calore
ed è rimasto
mio.

Trasparenze, 1978

Anniversario

È il nostro anniversario:
un giorno
che ci siamo sentiti
vivi e insieme.

Un giorno
passato
a pensare il tuo nome
così
per diletto.

Il tempo è già
paura della vita
ma noi
rimaniamo così.

Trasparenze, 1978

Piove

Fuori piove
e tante gocce
danzano sul vetro
e si rincorrono.

La stanza è fredda
ma la luce che vedo
dà la speranza
in un giorno di sole.

Mi basta proprio questo
per vivere
e pensare
una musica nuova
per dipingere un cielo
fatto di niente.

Non voglio la tua mano:
basta un dito
puntato sulla mente
dei ricordi
e di un domani.

Trasparenze, 1978

Oggi

Oggi abbiamo passeggiato insieme
respirato
le stesse molecole
trite
usate
e cacciate fuori
da polmoni pieni di nulla.

Ma noi abbiamo camminato insieme
le nostre mani
unite
le dita tue
contro le mie.

Io qua
tu là
ci siamo detti
i pensieri più belli
cercandoci negli occhi.

Ci siamo confessati
amati
come non mai.

C'eri anche tu
oggi.

Trasparenze, 1978