Didattica musicale: non sai quel che perdi!

In ogni materia scolastica, la didattica si è evoluta, almeno nei secoli.

 Esempio? Scuole elementari: prima aste e quadratini, poi metodo globale. Basta questo esempio, dato che è un linguaggio, anche quello parlato (e scritto). E quello musicale cos’è? Non è forse un linguaggio anch’esso?

 Eppure l’ho capito subito, anche se ero molto piccola quando iniziai a studiare musica, che non era tanto normale che io studiassi allo stesso modo della mia insegnante, dell’insegnante della mia insegnante, dell’insegnante dell’insegnante della mia insegnante… ecc.

 Anche se in Italia siamo pressoché fermi nell’evoluzione della didattica musicale, nel resto del mondo già da tempo qualcosa si sta muovendo.

 Mi correggo: in Italia ci sono dei fermenti che non hanno magari trovato una risposta a livello istituzionale, programmatico, e vorrei ricordarli.

 LIMUS – IL LINGUAGGIO MUSICALE

Di “Limus” ho già parlato, ma posso dire che sono stata “spronata” nel mio lavoro da quello di colleghi illustri e volenterosi.  Potete leggere prefazione nell’anteprima gentilmente offerta dal sito dell’Editore (il link nel titolo qui sopra), anche in questo sito troverete una descrizione più dettagliata e le basi musicali. Allo studio un pdf multimediale, basta trovare il tempo… Inoltre potete trovare su Youtube alcuni brevi video con le prime lezioni.

SUONO SUBITO

Uno degli illustri colleghi di cui sopra, il primo, è indubbiamente il Maestro Franco Bignotto, che seguo fin dai primi anni ’80: allora uscì in edicola per i tipi della Ricordi un metodo per imparare a suonare il piano e le tastiere, il “Suono subito”, che io acquistai, usai e ancora uso come seguito di Limus nei miei corsi, dopo averlo ben ben digitalizzato e in attesa che lo facciano su scala nazionale.

Chi volesse acquistare questa versione digitalizzata del “Suono subito” mi può contattare qui.

CARILLON

(per bambini da 4 a 6 anni)

 Stesso autore (non dimentichiamoci però del validissimo team): Franco Bignotto. Una storia raccontata in 30 album e altrettante musicassette: il miglior metodo di propedeutica che abbia mai visto, perché invece di spiegare i soliti concetti con termini infantili (i bambini sono piccoli, non deficienti) introduce man mano le caratteristiche del linguaggio musicale e consolida le conoscenze acquisite con l’ausilio di simpatici motivi che troviamo alla fine di ogni album, sia in versione completa che con la sola base. Non trovandosi più in commercio, ho digitalizzato il tutto e trasformato ogni album in un video, che i bambini seguono mentre sfogliano l’album corrispondente.

Potete ordinare l’intera opera scrivendomi qui.

OPERA FATAL

I meglio se ne vanno, è il caso di dire. Videogioco che, in versione italiana, è stato distribuito da Repubblica in una sua lodevole iniziativa. Il gioco consiste nel ritrovare una partitura nascosta, visitando vari ambienti dove si trovano continuamente spunti per imparare importanti fondamenti musicali. L’ho usato nei miei corsi, facendo divertire grandi e piccini (una bambina addirittura quando la storia è finita è scoppiata a piangere!). Io ne possiedo un esemplare, ma non credo che sia facile reperirlo sul mercato. Potete rendervi conto dello svolgersi della storia su questo canale di Youtube.

IO CRESCO CON LA MUSICA

Pubblicazione cartacea dell’Accademia Marziali di Seveso. Il corso si propone di avvicinare i più piccoli alla musica attraverso attività di gioco nelle quali tutte le attitudini musicali presenti nel bambino vengono attivate ed esercitate. È articolato in tre fasce di età: 4-6 anni, 7-8, 9-10, in modo tale da permettere la realizzazione di attività adatte ai diversi gradi di sviluppo mentale o psicomotorio. L’ho usato nei miei corsi raramente e solo come supporto ad altri metodi: molto valido come spunti, ma lo trovo troppo semplicistico, e più adatto a lezioni collettive.

Ce ne sono tanti altri di metodi metodini e metoducci in Italia, ma ho elencato i più validi per non disperdermi nella jungla…

All’estero invece… ci si perde veramente stavolta, ma in una girandola di opere valide, tutte.

 Ho usato questi software pur se concepiti scritti parlati in inglese, con notazione letterale (A, B, C…) invece che sillabica (DO, RE, MI…):

MIDISAURUS

Software Statunitense adatto ai bambini (ma anche gli adulti ci si divertono un mondo!) dai 4 agli 11 anni. Sviluppa le attitudini musicali in tutti i settori della musica e può interagire con la tastiera.

È studiato per chi si avvicina alla musica con l’apporto di un educatore. Si sviluppa in 8 cd con più di 500 attività divertenti e fornisce un completo curriculum di base. L’approccio mantiene vico l’interesse dello studente con animazioni colorate, giochi divertenti, canzoni e attività. Midisaurus sviluppa le concrete attitudini musicali e la comprensione della musica in relazione alla storia e alla cultura, oltre che la capacità creativa. Molto utile l’uso interattivo con la tastiera, anzi è la sua più grande peculiarità.

L’ho usato nei miei corsi con grandi e piccini, e posso garantire che per il divertimento non c’è differenza di età. Ed anche per i risultati.

MUSIC ACE

Composto da due cd di livello progressivo, è il miglior software educativo che abbia mai visto, ma è rivolto principalmente all’ear training, cioè l’educazione all’orecchio musicale. Ho la versione di molti anni fa, e l’unico difetto che gli trovavo era la sua non interazione con la tastiera. In questa paginapotete trovare tutti gli altri fantastici prodotti della Harmonic Vision.

METODO BASTIEN

 Il grande merito del metodo Bastien è quello di aver capito di svincolare la lettura delle note dal pentagramma completo; solo che ha esagerato, differenziando le note in troppe altezze difficilmente definibili senza il minimo appiglio. Inoltre la scrittura del nome della nota (in notazione letterale, anglosassone) all’interno della testa della nota stessa rende meno preciso il riconoscimento dei valori diversi. Adatto a un pubblico di bambini possibilmente di mentalità americana (o più precisamente statunitense). L’ho usato con i miei allievi, ma è stato ben presto soppiantato dal metodo Limus.

 

ALFRED’S BASIC ALL-IN-ONE PIANO COURSE

Dalla Alfred’s Music arrivano sempre opere pregevoli e innovative, il cui obiettivo principale è quello di insegnare lo strumento non dimenticandosi mai di suscitare interesse nell’allievo. In questa pagina ci si può fare un’idea della vastità di interessi didattici se pur riferiti ad un solo strumento. Secondo me questo metodo supera il “vecchio” Bastien.

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