Ottava puntata

È arrivato il momento, quello di ricordare.

Gli inviai il mio primo libro di poesie, meditando per ore sul miliardo di cose che gli volevo dire… e finalmente riuscii a partorire un “le invio il mio libro, faccia un po’ come crede.”

E lui capì tutto e subito. Aspettavo con ansia le sue lettere, e nelle mie mi aprivo come non avevo mai fatto: eravamo della stessa pasta, bastava un accenno e partiva un fiume in piena.